Sono di corsa, questa è una settimana frenetica.
Luca dopo aver visto la sua amichetta usare il water ora chiede di usarlo "Come mamma e papà" dice lui, solo che non riesce mai a capire quando è il momento giusto e nonostante si sforzi poi la fa sempre nel pannolino ma almeno ha capito a cosa serve e sono sicura che tra poco riconoscerà quando correre e gridare "Mamma cacca nel water" . Ha ripreso il Nido ieri, tutto contento e felice di poter di nuovo giocare con i suoi amichetti Mattia, Jappo e Mamu.
Papino è preso con le cure ed i controlli, ora mai è un tour de force che, speriamo, di mettere in stand by per tutto il mese di Dicembre.
Io mi divido, come al solito, tra lavoro, Luca, papino, casa, giardino e tanto dormire la Domenica mattina.
E..a proposito di dormire......rispondo qui a MammadiCarlo (non riesco a lasciare commenti su altri Blog dato che ho problemi con il pc):
Ho letto il tuo commento sul BlogdelleMamme, io la penso esattamente come te, ho visto molti episodi del programma di Tata Lucia e molte cose, secondo me, sono esagerate (la pensa così anche mio marito, quindi...). E' vero che ogni tanto va bene far piangere qualche minuto un bambino ma lasciarlo in lacrime disperato per poi vederlo addormentarsi dallo sfinimento no! Credo che il bambino con il pianto voglia comunicare un disagio o un malessere per cui quando vedo il mio che si fa venire i lacrimoni per non staccarsi da me lo assecondo, anzi lo consolo e sono più contenta di vederlo addormentarsi beato e tranquillo nelle mie braccia o attaccato a me nel lettone che dopo un pianto isterico, tutto rosso e bagnato di lacrime. Lui addirittura ha imparato a dormire da solo proprio con me nel lettone, si infilava sotto il piumone mi dava un bacino e "Notte mamma" poi si girava dall'altra parte e si addormentava subito, dopo qualche giorno ha iniziato ad indicarmi il suo lettino in cameretta e dopo avergli fatto una coccola, lo mettevo giù, lui si girava e sprofondava in una sonno tranquillo e beato. I bambini hanno bisogno di tranquillità e di scoprire da soli il mondo, certo le regole devono esistere ma non da caserma proprio come hai detto tu.
Slimmindown: Fede congratulazioni ora sei cittadina australiana la 100%!! Sei stupenda e complimenti anche a Isa e Matt.
Queste sono state veramente due settimane pesanti e tra tutte le cose che sono capitate, tra tutte le corse fatte, tenere Luca chiuso in casa per giorni era la cosa che più mi preoccupava ma lui, da bravo ometto, ha dimostrato di essere in gamba e addirittura ha imparato a giocare da solo, sempre con noi o i nonni presenti. E' bastato dargli il Play Doh, le costruzioni ed i pennarelli. A modo suo ha creato una fattoria, facendosi prendere dalle paperelle, creava solo quelle cantando "Nella vecchia fattoria".

Non si è fatto mancare il disegno artistico in faccia

e ha dato libero sfogo alla creazione di torri e garage per le macchinine che poi lanciava per tutta la sala.

Da oggi può uscire, bronchite ed otite sono passati, incrociando le dita questo fine settimana si rifarà del tempo perso, della mancanza dei bimbi del Nido festeggiando il compleanno del suo amichetto. Luca è un vero tigrotto ma sa essere anche tenerissimo quando stanco crolla in braccio e mi abbraccia forte.
Stavamo per trovare un equilibrio, nelle nostre teste stavano girando pensieri positivi, progettini ed invece no...il periodo nero sta diventando ancora più scuro. Lunedì sera mia nonna è caduta davanti a casa, è in coma e sta morendo. Marco dovrà fare altre due chemio quindi se tutta va bene (meglio stare zitti) finiremo a metà Dicembre invece che fine Novembre...addio ponte dell'Immacolata, per finire...Luca è a casa con la bronchite e otite e non può uscire per almeno 10 giorni.
Io oggi sono in ufficio perchè la situazione non è più gestibile e mi serve una boccata d'aria. E che cavolo....basta abbiamo raggiunto il limite di sopportazione.
Quindi...come dice la mia carissima amica.....fermati, pensa a quello che vuoi fare e allontana tutto il resto.
Questo fine settimana uggioso ha fatto si che, restando a casa mi sia resa conto di più di cosa mi manchi veramente e di come voglia vivere realmente.
Con il lavoro che faccio, con una famiglia e con i problemi che stiamo affrontando io non reggo più, anzi, non vivo più.
Mi sta pesando tremendamente stare tutta la giornata via da casa, non mi godo Luca, non riesco a seguirlo come vorrei, non riesco a fare tutto quello che vorrei con lui e con papino. Mi dispiace tremendamente lasciare papino tutta la giornata con i suoi che tra l'altro non mi danno una mano in casa, mi sono rotta di trascorrere tutto il week end a fare le cose non fatte durante la settimana, sacrificando così il tempo per uscire tranquilli noi tre.
Credo che un'altra persona, al posto mio, sarebbe già crollata da molto tempo...io reggo ma non so per quanto.
Sabato sera avevamo a cena un collega di papino con moglie e tre figli e parlando mi si sono aperti gli occhi veramente. Ci sarà un perchè tante persone ad un certo punto delle vita fanno delle scelte e si rimettono in gioco senza pensare troppo alle conseguenze. Allora mi chiedo...perchè io, in questa situazione, non devo pensare a quali sono le mie vere priorità ed agire di conseguenza?
Io voglio avere più tempo per stare con la mia famiglia, il lavoro da un punto di vista ora mai è secondario, non ho più motivazioni, mi serve solo per lo stipendio. Il grande ostacolo, forse per me più psicologico, è che non ho il supporto della mia famiglia, ovvero...tutti sono preoccupati che io con le mie assenze possa avere dei problemi in ufficio e per questo mentre io sto 12 ore lontano casa chi sta papino e Luca sono i nonni e non io. Questo mi pesa terribilmente.
So che non è un bel periodo questo per cambiare lavoro, io qui sono in una botte di ferro ma sono lontana, non posso lasciare il certo per l'incerto dato che bisogna anche valutare cosa succederà dopo il periodo di malattia di papino. Non è una situazione facile. Sto valutando il part time per un certo tempo ma voglio aspettare i prossimi esami e vedere cosa ci aspetta il prossimo anno.
Finalmente la campagna si veste con dei colori stupendi e stare all'aria aperta è un vero piacere, soprattutto per chi non sta mai fermo.


Abbiamo trascorso il fine settimana in casa come volevamo, tra giochi e cucina ma non perchè così avevamo deciso bensì perchè il tigrotto si è svegliato Venerdì mattina con 39 di febbre e ancora oggi è ammalato.
Da domani mi metto in ferie, tra chemio rimandata e l'influenza di Luca è richiesta la mia presenza a casa.
Anzi si è proprio scaraventato contro!
Da ieri fa veramente freddo, la temperatura si è abbassata ma nonostante ci sia stato anche vento forte noi non ci siamo fatti cogliere impreparati. La legna è stata scaricata e messa a posto così domani sera inizieremo il week end davanti al camino per la gioia di Luca. Nei letti sono comparsi i piumoni, stanotte abbiamo dormito tutti al calduccio senza mai svegliarci e negli armadi ho già sistemato i maglioni ed i vestiti invernali, lavati e profumati.....di lavanda!
La casa sta già iniziando a respirare un'aria diversa.
Sarà un fine settimana tranquillo tra giochi e cucina, ho in mente di cucinare alcune torte salate, semplici ma buonissime, sfornare un pane integrale e insegnare a Luca a giocare con il Play-Dho, magari copierà le mie torte....
Se poi il sole ci farà ancora compagnia, non escludo qualche passeggiata in campagna con lui
